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Solarino
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mwhgSolarino (mwhwmwiaIPA: [solaˈriːno]) è un mwigcomune italiano di mwiw7 518 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-2-1[2] del mwkalibero consorzio comunale di Siracusa, in mwkqSicilia.

Contents

Clima
Storia
Simboli
Media
Teatro
Musica
Cucina
Strade
Sport
Note

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Geografia fisica

Il centro abitato di Solarino sorge su un mwmgdeclivio collinare compreso fra 190 e 145 mwmwm mwnas.l.m.; la mwnqcasa comunale è posta a 165 metri sul livello del mare, pertanto tale è l'mwngaltitudine ufficiale del comune.cite-ref-5[5]

Anche il territorio comunale si estende su una zona collinare denominata mwpaVal d'mwpqAnapo,cite-ref-6[6] estrema propaggine orientale dei mwqgMonti Iblei che degradano verso la Piana di mwqwSiracusa, delimitata dai seguenti confini fisici: le cave Cirino e Spampinato-Culatrello a sud-ovest; i declivi dell'alta valle dell'Anapo a nord-est; la mwraPiana di mwrqFloridia a sud-est. Per tale motivo, l'altitudine è variabile: si passa da una minima di 120 metri, in contrada Macchiotta ad una massima di 390 metri, in località Trigona, con un'escursione altimetrica di 270 metri.cite-ref-antonino-vittorio-1990-14-7-0[7]

L'aspetto dell'mwswagro solarinese è caratterizzato dalla mwtamacchia mediterranea e dagli mwtqoliveti della zona collinare, nonché dagli mwtgagrumeti della pianura sottostante. Diffusi anche mwtwmandorli, mwuacarrubi e mwuqfichi d'India il più delle volte posti sui confini di proprietà degli stessi agrumeti.

Clima

Il clima, temperato di tipo mwvqmediterraneo, è caratterizzato da inverni miti ed estati abbastanza calde e non si discosta molto, nella rilevazione dei valori, da quello del capoluogo di provincia. La temperatura raggiunge i valori più elevati nei mesi di luglio e agosto (37mwvg °C di media, ma con punte anche superiori a 40mwvw °C) e quelli più bassi nei mesi di dicembre e febbraio (che raramente raggiungono gli 0mwwa °C), mentre la media annua si attesta intorno ai 18 mwwqgradi centigradi. I mesi più piovosi sono ottobre e novembre, quelli più secchi, luglio e agosto. Sono molto scarsi i fenomeni della mwwgnebbia e delle mwwwgrandinate, così come i giorni caratterizzati da forti mwxaventi, che in mwxqinverno, provengono maggiormente da occidente, mentre in mwxgestate ed in mwxwautunno soffiano perlopiù da nord-est; rarissime le mwyanevicate.cite-ref-antonino-vittorio-1990-17-8-0[8]

Per quanto attiene alla mwzgClassificazione climatica, introdotta dal D.P.R. n. 412 del 26 agosto mwzw1993, il Comune fa parte della cosiddetta zona C, avendo un fabbisogno termico di 966 mwaaGG.

Solarino non ha stazioni meteorologiche. Un'indicazione di massima, però, è fornita principalmente dai dati rilevati dalla stazione di mwagSiracusa ubicata a pochi chilometri dal territorio solarinese:

| Stazione di Siracusa | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Stagioni | Stagioni | Stagioni | Stagioni | Anno |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Stazione di Siracusa | Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Inv | Pri | Est | Aut | Anno |
| T. max. media ( °C ) | 14,8 | 15,3 | 17,1 | 19,7 | 23,7 | 28,2 | 31,3 | 31,2 | 28,1 | 24,0 | 19,6 | 16,3 | 15,5 | 20,2 | 30,2 | 23,9 | 22,4 |
| T. min. media ( °C ) | 7,3 | 7,5 | 8,7 | 10,7 | 13,9 | 17,8 | 20,7 | 21,2 | 19,2 | 16,0 | 12,1 | 9,0 | 7,9 | 11,1 | 19,9 | 15,8 | 13,7 |
| Precipitazioni ( mm ) | 75 | 52 | 44 | 30 | 16 | 5 | 3 | 7 | 44 | 78 | 94 | 78 | 205 | 90 | 15 | 216 | 526 |

Territorio

Il territorio comunale è considerato una zona a sismicità medio-alta (zona 2) ai sensi dell'Ordinanza PCM n. 3274 del 20/03/2003 che ha istituito la mwdqClassificazione sismica dei Comuni italiani.

Il motivo litologico predominante nel comprensorio comunale è caratterizzato da sedimi mwdwcalcareniti biancastri - ben cumulati - che in superficie si presentano discretamente alterati ed incisi da valloni nei quali scorrono piccoli torrenti asciutti per gran parte dei mweamesi dell'mweqanno. Tali sedimi sono stati denominati dalla mwegletteratura geologica "formazione mwewMonti Climiti" riferita all'mwfaOligocene-mwfqMiocene.cite-ref-9[9] La roccia affiorante di natura mwggcalcarea, che costituisce più della metà del territorio, non ha una struttura uniforme, essendo in alcuni punti compatta ed in altri, abbastanza friabile, dando così origine a formazioni ipogee, come ad esempio la mwgwGrotta del Ventaglio. La rimanente parte, è costituita da mwharocce sedimentarie clastiche come brecce conchiliari risalenti al mwhqQuaternario ed al mwhgPliocene, mwhwcalcari sabbiosi, mwiaarenarie e mwiqconglomerati argillosi di pochi metri di spessore.

Dal punto di vista mwiwpedologico, i terreni solarinesi formati dalla decomposizione della roccia affiorante hanno un mwjapH leggermente mwjqbasico e un colore rossastro causato dalla presenza di mwjgidrossido di mwjwferro proprio dell'ambiente mwkaalcalino dei mwkqcalcari che favorisce la formazione di mwkgematite; mentre, quelli di natura mwkwalluvionale hanno un colore che varia dal bruno, al rosso, al giallo cupo.cite-ref-antonino-vittorio-1990-19-10-0[10]

Per quanto concerne l'mwmqidrografia, il territorio solarinese rientra nel mwmgbacino del fiume mwmwAnapo che, a pochi chilometri dall'abitato, è stato convogliato in due invasi artificiali, al fine di sfruttare l'mwnaenergia cinetica delle acque per produrre mwnqenergia elettrica attraverso l'omonima mwngcentrale.cite-ref-11[11]

Origini del nome

Secondo la tesi ad oggi più accreditata,cite-ref-12[12] il toponimo Solarino deriva dal mwqqsiciliano mwqgsularinu, che significa "solitario", in riferimento all'eremo (eremita = solitario) attiguo alla chiesa di San Paolo un tempo esistente nel feudo. Secondo altri autori,cite-ref-13[13]cite-ref-padre-serafino-m-paolo-gozzo-o-f-m-1979-73-14-0[14] invece, il toponimo è di origine mwswlatina derivando dalla parola mwtasolaris o mwtqsolarium che significa "soleggiato", riferito alla posizione geografica del territorio. A fondamento e conferma di tale teoria, gli stessi autori pongono il riscontro con il nome di una delle contrade di Solarino, mwtgSoliardo, dal mwtwlatino mwuasolis (= sole) mwuqardeo (= brucio, avvampo, splendo), cioè "mwugbrucio o mwuwsplendo per il sole", e quindi "mwvaluogo assolato".cite-ref-padre-serafino-m-paolo-gozzo-o-f-m-1979-74-15-0[15] A sostegno della prima tesi, il verbale della visita pastorale compiuta a Solarino il 20 settembre 1775 da mons. Giambattista Alagona, vescovo di Siracusa, in cui il borgo viene chiamato "San Paolo Solitario".

Solarino, però, non è sempre stato il nome del comune in questione. Durante il mwwgRegno delle due Sicilie infatti, il nome ufficiale del paese era "mwwwSan Paolo Solarino". Tuttavia, già pochi anni dopo la fondazione, viene usato prevalentemente il toponimo "Solarino". Sono innumerevoli, infatti, i documenti - soprattutto ecclesiastici - che dimostrano tale volontà. Gli abitanti chiamavano il borgo con l'antico nome il quale è lo stesso di quello del feudo. A sostegno di questa verità inconfutabile viene un'annotazione rinvenuta dallo studioso Orazio Sudano presso l'Archivio Storico Diocesano di Siracusa. Nel documento viene specificato che il 20 settembre 1775 mons. Giambattista Alagona, vescovo di Siracusa e fondatore della celebre Biblioteca "Alagoniana", "visitavit oppidulum Sancti Pauli, vulgo Solarini", cioè "visitò il piccolo villaggio di San Paolo (nome imposto dal feudatario), correntemente chiamato Solarino". Il riferimento a mwxaSan Paolo, però, non era del tutto casuale.cite-ref-16[16] Infatti, durante il viaggio che nel mwyq60 d.C., dalla mwygCilicia lo portava a mwywRoma, l'Apostolo delle Genti, approdato nel mwza61 d.C. a mwzqSiracusa vi sostò per tre giorni.cite-ref-padre-serafino-m-paolo-gozzo-o-f-m-1963-48-17-0[17] Secondo la tradizione locale, durante tale sosta, nonostante la mw0gcustodia militaris cui era sottoposto,cite-ref-padre-serafino-m-paolo-gozzo-o-f-m-1979-47-50-18-0[18] il mw1wSanto visitò anche l'mw2amw2qoppidum presente nella zona di mw2gCozzo Collura,cite-ref-19[19] nei pressi dell'odierna Solarino, dove - si narra - fece miracolosamente sgorgare dell'mw3wacqua dopo aver battuto la terra con il piede; in effetti, in tale luogo sono stati ritrovati dei reperti archeologici relativi al periodo romano che va dal mw4aII al mw4qIV secolo tra cui i ruderi di una chiesa paleocristiana e un pozzo, ragion per cui, ancor oggi, il sito in questione è chiamato dagli abitanti del luogo mw4gPuzzu 'i San Paulu (Pozzo di San Paolo).cite-ref-20[20]

Quanto al cambiamento di denominazione del Comune da mw6aSan Paolo Solarino in mw6qSolarino secondo il francescano P. Serafino M. Gozzocite-ref-21[21] tale evento è da collegarsi alla volontà politica del Sindaco che nel 1914 fece realizzare un timbro con la dicitura "Municipio di Solarino". Tuttavia questa affermazione è da rigettare poiché successivi studi hanno dimostrato tutt'altro. Allo stato attuale si può pienamente affermare che se ci fu una "laicizzazione" del toponimo "San Paolo Solarino" in "Solarino" essa avvenne molto prima del 1914, e precisamente intorno al 1830 quando il primo cittadino usava già un timbro ufficiale con la dicitura "Sindaco di Solarino", come si evince da una lettera ritrovata presso l'Archivio di Stato di Siracusa (mw7gIntendenza mw7wborbonica, busta 2248). Per non dire delle delibere del decurionato - che iniziano a datare dal 1º gennaio 1832 - le quali riportano sempre il toponimo "Solarino". Anche la parrocchia, verosimilmente nello stesso periodo, adottò un timbro recante la scritta "Parroco di Solarino". Il documento di maggiore importanza, però, risale al 1884. Quell'anno il sindaco dott. Michele Gozzo chiese ufficialmente - ed ottenne -, per il Comune di Solarino (e non di "San Paolo Solarino"), la separazione dalla sezione elettorale di Floridia, che fu concessa da Umberto I di Savoia con Regio Decreto n. 2562 del 4 agosto 1884. Tuttavia il frate minore, che non era a conoscenza della documentazione sopra citata, con istanza presentata il 23 settembre mw8a1978, si fece promotore di un'iniziativa popolare perché venisse ripristinato il nome di mw8qSan Paolo Solarino; la sua richiesta, però, non ebbe alcun seguito da parte dell'amministrazione dell'epoca, nonostante fosse suffragata da oltre duemila firme di residenti.cite-ref-22[22] Il nome dell'mw9gApostolo, tuttavia, non è andato perduto, ma continua ad esistere ancor oggi nella denominazione popolare dialettale del paese, appunto: mw9wSan Paulu e nel conseguente nome per i suoi abitanti, detti mw-asampalísi [14], spesso per dileggio da parte dei vicini floridiani.

Storia

Sebbene siano molteplici le testimonianze archeologiche della presenza umana nell'odierno territorio comunale, fin dalla mw-apreistoria,cite-ref-rosa-maria-albanese-2003-48-23-0[23] la fondazione del primo nucleo abitativo si ebbe soltanto nel mwaqeXVIII secolocite-ref-24[24] ad opera del principe di mwaqyPantelleria Giuseppe Antonio mwaqcRequisenz.cite-ref-25[25]

Le prime notizie certe su Solarino, però, risalgono al 1296 quando viene annoverato come mwaq0feudo baronale nel ruolo dei mwaq4feudatari da De Spucches.cite-ref-francesco-san-martino-de-spucches-1941-210-26-0[26] Fino ad allora, la storia tende a confondersi con la tradizione che vede la predicazione di mwarmSan Paolo nelle terre solarinesi, durante la sosta di tre giorni che quest'ultimo fece a mwarqSiracusa nella primavera dell'anno mwaru61.cite-ref-c-27-0[27]

Date fondamentali della storia solarinese, oltre al 25 aprile mwars1760, concessione della mwarwmwar0licentia populandi e, quindi, fondazione del primo nucleo abitato, sono il 20 dicembre mwar41827, giorno in cui il re mwar8Francesco I di Borbone concesse al "Comunello di San Paolo Solarino" l'autonomia amministrativa,cite-ref-28[28] ed il 13 luglio mwasq1943, quando nelle campagne intorno al paese, dopo tre giorni di combattimenti, si concluse uno dei più sanguinosi scontri della mwasuseconda guerra mondiale in provincia di Siracusa, passato alla storia come mwasymwascBattaglia di Solarino.cite-ref-29[29]

Simboli

Stemma

Lo mwatcstemma civico venne concesso da mwatgVittorio Emanuele III con regio decreto del 19 settembre mwatk1921. Esso è uno scudo racchiuso da due fronde: una d'mwatoalloro ed una di mwatsquercia e sormontato dalla mwatwcorona murale del Comune, la cui descrizione mwat0araldica è la seguente:«d'azzurro, a tre spighe di frumento, col sole nascente e raggiante al cantone destro dello scudo, il tutto d'oro».cite-ref-30[30]

Gonfalone

Il mwauggonfalone si presenta partito di giallo e d'azzurro, caricato dello stemma comunale e con l'iscrizione centrata in oro, recante la denominazione del Comune. Venne concesso soltanto negli mwaukanni ottanta con mwauodecreto del presidente della Repubblica, sulla base della delibera consiliare nº 19 del 14 maggio mwaus1983.cite-ref-31[31]

Monumenti e luoghi d'interesse

I principali siti d'interesse di Solarino sono senza dubbio quelli legati alla tradizione ed al culto del patrono, i cosiddetti "luoghi paolini", vale a dire il pozzo di San Paolo, la grotta di San Paolo ed i resti della chiesa di San Paolo che si trovano a mwavsCozzo Collura, nonché la mwavwchiesa Madre del paese intitolata proprio all'Apostolo.

All'interno del centro urbano, poi, sono da segnalare il monumento ai Caduti (opera di Luciano Patania) e l'mwav4ospedale Vasquez, costruiti negli mwav8anni Venti del Novecento ed il recente monumento alla Pace.

Nei pressi dell'abitato, invece, degni di nota insieme ai già citati scavi di Cozzo Collura, sono la zona archeologica di Contrada San Demetrio, la mwawenecropoli di mwawicava del Rivettazzo e la centrale idroelettrica dell'mwawmAnapo.

Di seguito, la descrizionecite-ref-32[32] dei luoghi di maggior interesse.

Architetture religiose

• mwawwChiesa Madre San Paolo Apostolo, posta sul lato sudoccidentale della principale piazza del paese (piazza del Plebiscito). I lavori di costruzione iniziarono nel 1764 ma venne aperta interamente al culto, ancora non del tutto rifinita, soltanto novant'anni dopo.cite-ref-33[33]
• Chiesa Madonna delle Lacrime, costruita nel mwaxi1966 e consacrata dieci anni dopo, si trova in via Matteotti, n. 97 nel quartiere della Stazione, nella parte nordorientale del paese.cite-ref-padre-serafino-m-paolo-gozzo-o-f-m-1979-191-34-0[34]
• Cappella di San Pio da Pietrelcina, che si erge in Piazza Aldo Moro, un piccolo anfiteatro situato nella parte alta del paese.

Architetture civili

• mwayaPalazzo Requisenz (casino baronale), si trova in piazza del Plebiscito, quasi dirimpetto al palazzo comunale. Secondo lo storico Orazio Sudano fu costruito a partire dal 1754, con interventi di Luciano Alì, su strutture preesistenti. Nel mwaye1993, a seguito del decreto dell'Assessorato ai mwayibeni culturali ed ambientali della mwaymRegione Siciliana n. 5732 del 27 marzo, a tale edificio venne concessa la tutela ai sensi della legge n. 1089 del mwayq1939, vale a dire la sua elevazione a mwayumonumento nazionale d'interesse storico-artistico.cite-ref-35[35]
• Palazzo municipale. Risale al 1927 ed occupa l'area di caseggiati sette-ottocenteschi già di proprietà della facoltosa famiglia Mezio.
• Palazzetto Sipala, di epoca umbertina, è situato lungo il Corso Vittorio Emanuele. Molto rimaneggiato, al suo interno è stata ricavata una struttura ricettiva di mwaywbed & breakfast.
• mway4Ospedale "Giuseppe Vasquez", edificio in stile coloniale inaugurato nel 1928, si trova in via Piave, nella periferia mway8sud del paese. Sorto come presidio sanitario, secondo l'intenzione del donatore dello stabile, a causa di varie vicissitudini politiche e burocratiche non fu mai utilizzato come tale.cite-ref-36[36] Oggi viene utilizzato in concessione da parte del comune dall'mwazqAVIS, mwazuANPAS e dal Gruppo Comunale della mwazyProtezione Civile.

Monumenti

• Monumento ai Caduti in Guerra, voluto dal podestà Salvatore Cianci, nel mwaz81928, si trova sul lato nord-est di piazza del Plebiscito. Nel mese di aprile del mwaaa2007 è stato sottoposto a lavori di restauro, nell'ambito del più vasto processo di riqualificazione urbana che ha interessato la piazza su cui sorge, concernenti l'installazione di faretti per l'illuminazione autonoma e di colonnine in ferro a delimitarne il perimetro.cite-ref-37[37]. Nella ricorrenza del primo centenario dell'entrata dell'Italia in guerra, il sindaco Sebastiano Scorpo ha provveduto a far incidere su lastre di marmo i nomi mancanti dei Caduti, omessi dal podestà Cianci sol perché non morti sul campo di battaglia. L'elenco si è potuto completare grazie alle ricerche del dott. Orazio Sudano al quale, l'11 luglio 2015, fu conferita la Cittadinanza Benemerita alla Memoria.
• Monumento alla Pace, costruito nel mwaay1990 seguendo il progetto dell'artista Francesco Caldarella, rappresenta un mwaacMercurio alato stilizzato ed è posizionato all'ingresso sud-est del paese, nel largo mwaagGandhi.cite-ref-38[38]
• Monumento in Memoria della Battaglia di Solarino, si trova tra le località Cugno Randazzo e Zaiera (zona Madonnina o Cava Campieri), sul margine sinistro - uscendo da Solarino - della mwaa4SS 124, in direzione di mwaa8Palazzolo Acreide, in prossimità del Km 102 e consiste in una lapide commemorativa posta nel mwaba1993 in occasione del Cinquantenario della predetta battaglia, svoltasi dall'11 al 13 luglio del mwabe1943cite-ref-39[39]. Il testo della lapide fu composto dal dott. Orazio Sudano.

Siti archeologici

• mwabkCava del Rivettazzo, è una mwabonecropoli preistorica situata a circa 4mwabs km a nord dell'abitato, lungo la strada provinciale che conduce a mwabwSortino. La sua importanza consiste nel fatto che essa, nonostante le piccole dimensioni, è l'unico sito che testimonia tutte le fasi della mwab0civiltà sicula.cite-ref-40[40]
• Contrada San Demetrio, è una località che si trova poco distante da Cozzo Collura ed in cui sono stati ritrovati i resti di un insediamento risalenti al periodo mwacgtardo romano - mwackbizantino.
• mwacsCozzo Collura, è una zona rurale che si trova a circa 2mwacw km ad est dell'abitato; di particolare rilievo sono gli omonimi scavi archeologici, risalenti a due differenti periodi storici, mwac0IV - mwac4III secolo a.C. e mwac8II - mwadaIV secolo d.C., testimonianza del primo nucleo abitato del comprensorio solarinese.cite-ref-rosa-maria-albanese-2003-48-23-1[23]

Aree naturali

• mwad0Grotta del Ventaglio, è un ipogeo naturale che si trova sotto Via Dante. Scoperta casualmente alla fine degli mwad4anni Ottanta del Novecento durante alcuni lavori di scavo,cite-ref-41[41] attualmente il sito è chiuso al pubblico per via della posizione, in quanto situato sotto una strada urbana a soli 50mwaem cm - un metro al massimo - dal piano stradale.cite-ref-42[42]
• Parco "Robinson - mwaekBeata Maria Crocifissa Curcio", si trova in Via Palermo, di fronte alla Villa Comunale. Al suo interno sono installati vari giochi per bambini (mwaeoaltalene, giostre, scivoli) ed una tribunetta in legno, installata nel mwaes2000, che sostituisce il "mwaewlabirinto" da cui il parco originariamente prendeva il nome (mwae0Parco del labirinto).cite-ref-43[43] Nel mwafi2006 è stato dedicato alla mwafmBeata Maria Crocifissa Curcio.
• Parco Urbano "mwafuMaria Grazia Cutuli", progettato nel 2000,cite-ref-44[44] si trova nella zona nordorientale del paese, alla fine di Via mwafoRuggero Settimo e si estende su una superficie di 6060 metri quadrati. la sua area è delimitata da mwafsmuretti a secco e da uno steccato in legno e comprende percorsi pedonali, ciclabili, aree di sosta e di gioco per i bambini. Il 20 dicembre mwafw2001 è stato intitolato alla memoria della giornalista mwaf0catanese uccisa un mese prima, in un attentato in mwaf4Afghanistan.cite-ref-45[45]
• Villa Comunale "Antonio Santangelo Fulci", istituita nel mwagq1973, rimase chiusa al pubblico dal mwagu1985 al mwagy1997 a causa del protrarsi dei lavori di rifacimento e della mancanza di personale che badasse alla struttura. Estesa su poco più di 1300 metri quadrati, si trova in Via Palermo, nei pressi dell'mwagcOspedale Vasquez e si sviluppa su vari livelli, a causa della conformazione collinare del terreno. I livelli sono messi in comunicazione tra loro attraverso una serie di scale e passerelle in legno. Al suo interno si trovano una pineta, un boschetto di mwaggcedri, mwagkfaggi ed mwagoacacie ed un giardino roccioso.cite-ref-46[46]

• Bacino inferiore della Centrale dell'Anapo, si trova a circa 4mwahy km (2 in linea d'aria) a nord dell'abitato, lungo la mwahcStrada Provinciale 76 nei pressi del ponte Diddino. Posto a circa 84 mwahgm mwahks.l.m., ha un'estensione di 460mwaho km² e un'altezza di 30 metri con una capienza di 7 milioni di mwahsmetri cubi d'mwahwacqua.cite-ref-47[47] Dal mwaie2002, l'mwaiiEnel, che gestisce la centrale in oggetto, nell'ambito della manifestazione mwaimCentrali aperte, organizza una serie di manifestazioni, tra cui gare di mwaiqmoto d'acqua,cite-ref-48[48] visite guidate all'impianto e lezioni teoriche e pratiche di mwaikcanoa/kayak,cite-ref-49[49] che hanno portato, nel mwai42003, alla stipula della convenzione tra il gestore elettrico ed i comuni di mwai8Floridia, mwajaPriolo Gargallo, Solarino e mwajeSortino per la costituzione del "Centro Nautico di Anapo", il cui coordinamento sportivo è stato affidato a mwajiDavide Tizzano, campione olimpico di mwajmcanottaggio a mwajqSeul 88 e mwajuBarcellona 1992.cite-ref-50[50]

Società

Evoluzione demografica

Gli abitanti del primo nucleo abitato formatosi all'interno del feudo "Solarino" nel mwaj0XVIII secolo erano coloni fatti giungere, oltre che da diverse località limitrofe (Floridia, Siracusa, Canicattini, Buscemi), anche dal mwaj4Genovesato,cite-ref-51[51] dal mwakmPiemonte, da mwakqMalta (mwaku«Terrae Melitae habitatores»), dal mwakyMarocco (mwakc«Maronitii») e dai mwakgCastelli Romani (mwakk«Terrae Collium prope Romam habitatores»), come si desume dal mwakoRegistro parrocchiale dei battesimi della chiesa madre.cite-ref-52[52] Dai "Riveli delle anime e dei beni", ritrovati dallo storico Orazio Sudano presso l'Archivio di Stato di Palermo, si evince che nel 1766 il nuovo borgo contava 235 anime.

Agli inizi del mwalaNovecento, Solarino, fu interessata da un considerevole tasso di emigrazione, soprattutto verso gli mwaleStati Uniti d'America e l'mwaliAustralia, dove sorsero numerose comunità solarinesi (a mwalmNew Britain nel mwalqConnecticut, a mwaluPatersoncite-ref-53[53] nel mwaloNew Jersey e nel sobborgo di mwalsMelbourne, mwalwMoreland, in Australia) ma anche verso l'mwal0America Latina, l'mwal4Europa centrale (mwal8Svizzera e mwamaGermania) e le regioni dell'mwameItalia settentrionale.cite-ref-54[54]

A seguito del mwamcboom economico e della nascita del mwamgpolo petrolchimico siracusano nel tratto di costa compreso tra Targia ed mwamkAugusta, gran parte delle campagne furono abbandonate e Solarino, grazie alla propria posizione geografica - equidistante sia dagli agglomerati industriali che dal capoluogo di Provincia - conobbe il fenomeno dell'immigrazione con un conseguente incremento demografico, che l'ha portato ad essere, attualmente, il terzo maggior centro urbano della Provincia (dopo Siracusa e Floridia) per densità abitativa (566 ab./km²).

Abitanti censiticite-ref-55[55]

Lingue e dialetti

Il dialetto solarinese fa parte della mwanelingua siciliana e, specificamente, afferisce al "dialetto non mwanimetafonetico orientale". Esso, però, presenta delle peculiarità,cite-ref-56[56] specialmente nella mwancfonetica, che lo differenziano da questo tipo di dialetti e specialmente da quelli dei Comuni limitrofi:cite-ref-57[57]

1. la mwan4degeminazione della doppia mwan8occlusiva retroflessa sonora [dd],cite-ref-58[58] per cui le parole mwaoqiddu (= egli, lui), mwaounuddu (= nessuno), mwaoycavaddu (=cavallo) che in siciliano sono pronunciate [ˈiɖɖu], [ˈnuɖɖu] e [kaˈvaːɖɖu] in solarinese diventano mwaooidu, mwaosnudu e mwaowcavadu ([ˈiɖu], [ˈnuɖu] e [kaˈvaːɖu]).
2. la mancata retroflessione della mwapeocclusiva alveolare sorda [t] nella pronuncia dei nessi mwapi<tr> e <str>, quindi, le parole mwapmtri (= tre) e mwapqstrata (= strada), che in siciliano si pronunciano rispettivamente [ˈʈɽi] e [ˈʂɽaːta], con un suono simile alle parole mwapcinglesi mwapgtree e mwapkstreet, in solarinese, manterranno il suono che le stesse avrebbero nella mwapolingua italiana, vale a dire [ˈtri] e [ˈstraːta].

Con l'avvento della mwap4alfabetizzazione di massa, tali diversità resistono solo nella fascia di popolazione più anziana.

Etnie e minoranze straniere

Alla data del 31 dicembre mwaqe2007 a Solarino risultano residenti 169 cittadini stranieri, pari al 2,26% della popolazione.cite-ref-59[59] Le comunità nazionali più numerose sono: mwaqyRomania, con 60 persone residenti e mwaqcPolonia, con 47.

Tradizioni e folclore

Gli eventi più importanti di Solarino sono le feste popolari religiose. La più antica e conosciuta a livello locale è quella della prima mwarmdomenica d'agosto in onore del patrono mwarqSan Paolo Apostolo, i cui festeggiamenti iniziano la settimana precedentecite-ref-60[60] con varie manifestazioni collaterali,cite-ref-61[61] e di cui dà notizia anche l'mwar0etnologo mwar4Giuseppe Pitrè nell'opera mwar8mwasaBiblioteca delle tradizioni popolari siciliane.cite-ref-c-27-1[27]
La seconda festa più antica è quella di Maria SS. Annunziata ed è caratterizzata dalla mwasyvendita all'asta (mwascâ casa lìbbira, in mwasgsiciliano) dei doni offerti alla Madonna. Una festa molto sentita fino ai primi anni 2000, ora diventata prettamente religiosa e poco folkloristica. Tra le feste religiose moderne troviamo quella dedicata alla Madonna delle Lacrime che si festeggia durante la terza settimana di Settembre, con eventi legati al culto Mariano e sagre di vario genere, una festa che risale all'inizio degli anni sessanta diventata molto sentita in particolar modo per le funzioni religiose. La festa di San Sebastiano Martire che avviene il 20 Gennaio e la seconda domenica di Maggio. Questa festa risale ai primi anni 2000, caratterizzata soprattutto dal viaggio "scausu" (scalzo, a piedi nudi) che si fa a San Sebastiano di Melilli il 4 Maggio per devozione o grazia ricevuta. Una festa molto semplice caratterizzata dalle solite funzioni religiose e dalla processione del santo per vie del paese.

Infine, sempre tra le feste più moderne, troviamo quella di San Pio da Pietrelcina. La festa in questione nasce con la posa della statua del Santo di Pietrelcina in una cappella, inaugurata e consacrata il 5 Settembre 2009, situata in Piazza Aldo Moro, un piccolo anfiteatro che si erge nella parte alta del paese. La festa si svolge durante la prima settimana di Settembre.

I ciaràuli

Secondo una tradizione locale tutti coloro che nascono nella notte del 25 gennaio, data della mwas0Conversione di Paolo, possiedono la qualità taumaturgica - donata loro dal Santo - di poter guarire dai morsi di serpenti o dalle "mwas4passiature" (eritemi da contatto provocati da mwas8rettili o altri animali velenosi, quali mwatascorpioni e tarantole). Secondo la leggenda, infatti, San Paolo è il protettore contro i rettili.cite-ref-silvio-bruno-2000-81-62-0[62] Tale credenza, prende le mosse dall'episodio descritto da mwatuSan Luca negli mwatyAtti degli Apostolicite-ref-63[63] riguardo al morso procurato a Paolo nell'isola di mwatsMalta, da una mwatwvipera che, tra lo stupore dei presenti, non produsse alcuna conseguenza. Queste persone vengono chiamati "mwat0ciaràuli" (dal mwat4greco mwat8κεραυλής "keraulés", cioè mwauasuonatori di corno, dal momento che i primi e più antichi mwaueciarauli, durante le guarigioni, erano soliti utilizzare degli mwauistrumenti musicali). Il mwaumciaràulu" o la mwauqciaràula", perciò, sono individui che possono appartenere a qualsiasi mwauuclasse sociale, dal momento che il "titolo" si acquisisce esclusivamente mwauyper diem natalem e che hanno come segno distintivo un'escrescenza sotto la mwauclingua definita "impronta del mwaugragno" o una piccola macchia a forma di serpente sotto il braccio destro.cite-ref-a-64-0[64]cite-ref-65[65] Tuttavia, la semplice nascita e l'"impronta" non sono bastevoli di per sé a far diventar mwaveciàraulu una persona, ma è necessario seguire un vero e proprio mwaviiter formativocite-ref-c-27-2[27] che inizia intorno ai sette-otto anni. Giunti a tale età, i "segnati" possono apprendere le formule scongiuratorie (mwavcciarmi) da un altro mwavgciaràulu, ma soltanto in chiesa e soltanto la notte di mwavkNatale durante la mwavoconsacrazione dell'mwavseucaristia, altrimenti le formule perderebbero d'efficacia.

La modalità di guarigione, abbandonato del tutto l'uso degli mwav0strumenti musicali, è la seguente: il mwav4ciaràulu, a mwav8digiuno, analizza la parte dolorante e giudica il tipo di morso, fa il mwawasegno della croce, bagna la parte con la propria mwawesaliva, quindi, fa un leggero mwawimassaggio, ripetendo mentalmente lo scongiuro ("mwawmciarmu"). Questa operazione (da farsi la mattina e la sera, per tre giorni) viene ripetuta per tre volte e si conclude con un segno di croce. Nei secoli scorsi questa credenza popolare assegnava ai "mwawqciarauli" capacità straordinarie tanto che erano in molti a portarsi in mwawupellegrinaggio a Solarino,cite-ref-anna-maria-rivera-1988-244-66-0[66] per sciogliere un voto di ringraziamento verso il Santo che li aveva fatti guarire da un morso di rettile o di un altro animale velenoso.

Cultura

Allo stato attuale, le manifestazioni culturali di maggior riscontro riguardano la promozione del territorio, delle tradizioni popolari e religiose e dei prodotti enogastronomici.

Istruzioni

Musei

Nel centro urbano sono presenti tre spazi museali privati: uno di carattere naturalistico, un altro sulla produzione artigianale femminile, ed il terzo, di carattere etnoantropologico. Un ulteriore museo - anch'esso di carattere mwaw8etnologico e gestito dalla mwaxaPro Loco- sorge all'ingresso ovest del paese, lungo la statale per mwaxePalazzolo Acreide, nei pressi dell'ex mwaxifrantoio del mwaxmLocozio.cite-ref-67[67] Dal luglio 2016 è presente ed attivo nel territorio, sulla SS 124 in direzione Palazzolo Acreide, alla fine di via Piave, un Museo Laboratorio, a fianco dell'ex frantoio comunale che ospita il neonato Museo etnoantropologico, con un teatro all'aperto con 300 posti a sedere. Sporadiche, invece, le mostre di mwaxgpittura, mwaxkfotografia e mwaxoscultura e gli incontri letterari che vedono come scenari l'aula consiliare "mwaxsFalcone e mwaxwBorsellino", l'istituto religioso "mwax0Cenacolo domenicano" o l'ex mwax4Ospedale Vasquez.

• Ecomuseo Hyblon, ospitato nella struttura del Cenacolo Domenicano, in Via Padre Barbagallo, è un museo mwayepaleontologico - mwayimineralogico che raccoglie esemplari del patrimonio naturalistico della zona iblea, provenienti non solo dalla valle dell'Anapo, ma anche da mwaymCavagrande del Cassibile e da mwayqVendicari.cite-ref-68[68]
• Museo Permanente di Pizzi e Ricami Artistici, istituito nel mwayo2003, si trova in Via Machiavelli e si basa su una collezione privata di mwaysmerletti e mwaywricami effettuati tra l'mway0Ottocento e la seconda metà del mway4Novecento e provenienti da ogni mway8regione italiana.cite-ref-69[69]
• Casa del Novecento, sita in Via mwazuVincenzo Bellini, n. 43, consiste in una tipica abitazione solarinese risalente al periodo della mwazyprima guerra mondiale, restaurata ed adibita a mostra permanente di materiale etnografico locale.cite-ref-70[70]
• Museo etnoantropologico situato presso l'ex frantoio comunale, gestito dalla mwa0aPro Loco Solarino, sulla SS 124 in direzione Palazzolo A., alla fine di via Piave (per l'esattezza via Piave 112) che raccoglie quasi tutto il materiale che era custodito presso l'Ecomuseo Hyblon del Cenacolo Domenicano di Solarino. Inaugurato il 16 luglio del 2016, ospita anche un carretto siciliano di fine '800, decorato con la cavalleria rusticana nella seconda metà del '900 da maestri modicani. In esso inoltre si può apprezzare la modalità con la quale venivano frante le olive raccolte fino a qualche decennio fa. All'interno vi è anche un frammento della grotta di mwa0eRabat in cui si rifugiò e pregò san Paolo nel suo passaggio a Malta, donato dai paolini di Rabat nell'agosto del 2016.

Media

Radio

Solarino è sede dell'emittente radiofonica mwa0uRadio Sud Orientale (meglio conosciuta come Radio S.O. o semplicemente R.S.O.)cite-ref-71[71] che trasmette nella zona di Siracusa in mwa0omodulazione di frequenza (FM) sui 98.200 mwa0sMHz. Fino ai primi mwa0wanni novanta, da Solarino trasmetteva anche l'emittente Radio In.

Televisione

Dalla seconda metà degli mwa08anni settanta, segnatamente dal mwa1a1976, e fino al mwa1e1993 a Solarino ha avuto sede l'emittente televisiva mwa1iTeleanapo, oscurata in seguito alla mwa1mlegge Mammì sulla regolamentazione del sistema radiotelevisivo pubblico e privato.cite-ref-72[72] Dal mwa1g2008, Teleanapo è ritornata a trasmettere in mwa1kstreaming, diventando una mwa1oweb TV.cite-ref-73[73]

Teatro

Nonostante l'assenza, fino al 2016, di appositi spazi come mwa2eteatri e mwa2isale cinematografiche, frequenti sono le mwa2mrappresentazioni teatrali che vengono messe in scena nelle piazze del comune - soprattutto nella stagione estiva - grazie all'iniziativa di alcune associazioni e compagnie teatrali locali.

Musica

Anche il settore musicale è molto attivo, con la presenza di diversi gruppi, tra i quali i mwa2yQbeta, che da pochi anni trovano spazio per esprimersi e migliorarsi, presso la sala prove comunale situata all'interno del Museo Laboratorio etnoantropologico.

Cucina

Prodotti tipici della tradizione culinaria di Solarino sono essenzialmente il mwa28pizzolo e la mwa3amwa3escacciata. Il pizzòlo, lo dice il nome stesso, è una sorta di mwa3ipizza farcita il cui contenuto può variare: mwa3msalumi, mwa3qformaggi, mwa3ucarne o mwa3yverdure. Mentre la mwa3cscacciata è un particolare tipo di scaccia la cui farcitura è principalmente a base di verdure, mwa3gpatate e mwa3ksalsiccia, se salata; oppure a base di mwa3oricotta, mwa3smiele o mwa3wzucchero e mwa30cannella, nella sua versione "dolce" ed in tal caso prende il nome di mwa34scacciata 'i ricotta.

Altri piatti tipici, anche se non esclusivi di Solarino, in quanto comuni a tutti i centri della bassa Val d'Anapo (mwa4aFloridia, mwa4eCanicattini Bagni e la stessa mwa4iSiracusa), sono le mwa4mzippole (o mwa4qcrispeddi), "gocce" di pasta fritte, con all'interno mwa4uuva sultanina, nella versione dolce, oppure pezzetti di mwa4yalici salate, nella versione salata che si consumano per mwa4cSan Martino; i mwa4gmwa4ktotò, dolci da forno natalizi ricoperti di glassa al mwa4ocioccolato (mwa4stotò neri) o al mwa4wlimone (mwa40totò bianchi) e le mwa44cassatelle di ricotta, dolci simili a crostatine farcite di ricotta, zucchero o miele, scorza d'arancia o limone e cannella.

Geografia antropica

Urbanistica

Il centro urbano del Comune, sorto sulle zone che anticamente venivano denominate: mwa5ySanta Croce, mwa5cBadìa, mwa5gChiusa Fondaco, mwa5kStazione, mwa5oCosta Casino, mwa5sFosso Barone, mwa5wCozzo Modicano e mwa50Piano Palazzo presenta un impianto a pianta ortogonale, di forma ovale. Il suo aspetto architettonico recente, dal momento che la fondazione del paese risale alla seconda metà del mwa54XVIII secolo, è caratterizzato - soprattutto nel quadrante Nord-Est (Vie mwa58Martiri delle Ardeatine, mwa6aVittorio Veneto, mwa6eNazario Sauro, quartiere mwa6iStazione) - dal cosiddetto mwa6m"Attardamento della mwa6qDecorazione Liberty", che si manifesta in particolari sagomature dei davanzali e delle cornici in mwa6upietra calcarea che sormontano porte e finestre delle case costruite sino agli mwa6yanni quaranta e mwa6canni cinquanta.cite-ref-74[74]

Cuore geografico, politico e religioso del paese è Piazza del mwa7ePlebiscito. Di forma quasi quadrata, è divisa in due parti simmetriche dal corso mwa7iVittorio Emanuele e da essa si snodano le principali vie del paese e le strade provinciali e statali per mwa7mFloridia, mwa7qSiracusa, mwa7uSortino e mwa7yPalazzolo Acreide. Vi sono presenti il Palazzo Comunale, la mwa7cchiesa madre San Paolo Apostolo, il monumento ai Caduti in Guerra, il mwa7gpalazzo Requisenz e l'unica farmacia del paese. Al centro del lato sudoccidentale della piazza, di fronte alla chiesa madre, si trova, poi, il maestoso mwa7kpino piantato durante il mwa7ofascismo per commemorare la scomparsa di mwa7sArnaldo Mussolini e che, dopo il secondo conflitto mondiale, venne ribattezzato in albero della Libertà, in ricordo della fine della guerra.cite-ref-75[75] Infine, da dicembre mwa8a2006 a luglio mwa8e2007, la piazza è stata oggetto di un vasto lavoro di mwa8irestauro e consolidamento concernente la sostituzione della pavimentazione originaria con una nuova formata da blocchi di pietra bianca d'mwa8mAvola, la rimozione dei pini marittimi che la arredavano (eccezion fatta per l'albero della Libertà), il successivo piantamento di mwa8qmagnolie e l'installazione di una nuova mwa8uilluminazione pubblica, cosiddetta artistica, al fine di far risaltare i monumenti e gli edifici che vi si affacciano. La via principale è il corso Vittorio Emanuele, lungo circa 800 metri e che rappresenta il naturale proseguimento della mwa8ySS 124, in esso sono presenti la caserma dei mwa8ccarabinieri, il palazzo Sipala e gran parte degli esercizi commerciali del paese.

Altri luoghi d'interesse, dal punto di vista architettonico - urbanistico, sono piazza IV Novembre (conosciuta dai solarinesi come piazza d'Erba, perché anticamente non era pavimentata e vi cresceva spontaneamente il prato), piazzale di circa 1000 metri quadrati situato nella parte mwa80occidentale del paese, la cui particolare struttura su due piani, ricorda quella della mwa84cavea e della mwa88platea di un mwa9ateatro e che per tale peculiarità viene spesso utilizzata per mwa9erappresentazioni sceniche; piazza mwa9iAldo Moro, di forma semicircolare, nel cui interno è incastonata una gradinata affrescata con mwa9mpitture murali sulla cui sommità, il 5 settembre mwa9q2009, è stata posta una statua di mwa9uPadre Pio e piazzale Victor Rizza, intitolato alla memoria di un ricercatore mwa9yitaloamericano (di origini solarinesi) della mwa9cRockefeller University di mwa9gNew York morto insieme al figlio nell'incidente aereo del mwa9kvolo SR111 del 2 settembre mwa9o1998.cite-ref-76[76] Lo slargo, di forma ovale, è stato ricavato dalla confluenza delle vie Dante e Piave, nei pressi dell'mwa98ospedale Vasquez, è sopraelevato rispetto al manto stradale a causa del dislivello tra le due arterie ed al suo interno presenta una rotonda attorniata dal prato su cui sono state messi a dimora mwa-apalme ed altri alberi d'alto fusto.cite-ref-77[77]

Comprensorio comunale

Il territorio comunale ha una superficie di 1.301 mwa-cettari, risultando essere, così, il più piccolo della mwa-gProvincia di Siracusa. I suoi confini sono: a mwa-knord e ad mwa-oovest con il Comune di mwa-sSortino; a nordest, con quello di mwa-wPriolo Gargallo; ad mwa-0est, ancora con mwa-4Priolo Gargallo e con mwa-8Siracusa; a mwa-asud e sudest con mwa-eFloridia ed a sudovest con mwa-iPalazzolo Acreide.

Le località extraurbane (chiamate localmente mwa-qcontrade) che concorrono a formarlo sono le seguenti: Balatazza, Calancon del vento, Carrubbazza, Case Rosse, Cassara, Cava Cirino, Conca di Porco, Costa Lucente, Costa di Palmieri, Costa Pernice, Cozzo di Morte, mwa-uCozzo Collura, Cozzo Coniglio, Cugno di Canne, Cugno Cardone, Cugno Randazzo, Finaiti, Fullone, Grotte di Conzo, Loco, Loco di Carciolo, Locozìo, Macchiotta, Maltese, Mangiapecora, Masseria, Pozzo Nuovo, Pozzo Oliva, Quartararo, Raina, Ràzzina, San Demetrio, Sellichisina, Sfardascarpe, Soliardo, Trigona, Vizzinisi, Loco di Zaiera, Zanno.
Molte di queste (Cozzo Amena, Cozzo Coniglio, Fullone, Macchiotta, Maltese, Mangiapecora, Pozzo Oliva), a seguito della crescita demografica del Comune, ormai fanno parte integrante dell'attuale centro urbano. Altre (Balatazza, Finaiti, Trigona, Cugno di Canne, Sellichisina), invece, essendo prossime al centro abitato ed a seguito della costante espansione edilizia che ha trovato nuova linfa a partire dagli mwa-canni novanta,cite-ref-78[78] si stanno urbanizzando, perdendo le loro caratteristiche rurali e divenendo sempre più la nuova periferia del paese.

Economia

Dopo il mwbaiboom economico degli mwbamanni sessanta ed a seguito della nascita del mwbaqpolo petrolchimico, l'agricoltura ha avuto una battuta d'arresto così come l'allevamento di mwbaubovini ed mwbayovini, per cui la loro incidenza nel tessuto economico del paese è andata, col tempo, scemando ed attualmente, risulta alquanto modesta.cite-ref-79[79] Ciononostante, grazie alla capacità di riconversione economica di molti operatori locali, l'economia legata ai prodotti naturali (cereali, olive, carrube, mandorle, frutta ed ortaggi), sta tentando uno sviluppo in termini di lavorazione ed esportazione dei prodotti (dolci locali, mwbasmiele, olio, conserve). Basti pensare che, sul Comune converge gran parte della produzione olivicola della zona, per la molitura e che, annualmente, a Solarino viene lavorata una quantità di mandorle di circa 65000 mwbawquintali, pari all'80% della produzione siciliana.cite-ref-80[80] Pertanto, due lavori tipicamente mwbbestagionali sono stati trasformati in stabile fonte di occupazione, grazie anche all'esportazione del prodotto finito su scala internazionale. Di conseguenza, nell'economia del paese, importante rilievo rivestono le industrie di trasformazione agroalimentarecite-ref-81[81] (caseifici, oleifici, molini, macellerie, industrie conserviere), l'mwbbyapicultura, la lavorazione degli mwbbcagrumi e dei prodotti mwbbgortofrutticoli.

Prodotti

• Le mwbbwarance rosse
• Le mwbb4carrube
• I mwbcalimoni di Siracusacite-ref-82[82]
• Le mwbcymandorle
• Il mwbcgmiele di mwbcktimocite-ref-83[83]
• La mwbc8mostarda siciliana
• L'mwbdeolio d'oliva D.O.P. Monti Iblei, sottozona mwbdiVal d'Anapo.cite-ref-vito-sciancalepore-2002-137-84-0[84]

Mercati e fiere

• Il Mercato settimanale (in mwbdosiciliano mwbds 'a fera), si svolge ogni mwbdwlunedì mattina nel quartiere mwbd0Stazione, nella zona compresa tra Piazza Vittime della Strada, Via mwbd4Donizetti e Via mwbd8Enna, in prossimità della mwbeaperiferia mwbeeNord dell'abitato.

Infrastrutture e trasporti

Strade

Le principali arterie stradalicite-ref-85[85] che servono il Comune sono:

• mwbesStrada statale 124 Siracusana che collega Solarino con mwbewFloridia, mwbe0Siracusa e mwbe4Palazzolo Acreide.
• mwbfaStrada statale 114 Orientale Sicula che collega il comune, principalmente, con mwbfeCatania (uscite: mwbfiSiracusa nord, mwbfmSiracusa, mwbfqPriolo sud).
• Strada Provinciale 28, Solarino - Fusco - Sortino, strada panoramica che attraversa tutta la mwbfyValle dell'Anapo.
• Strada Provinciale 36, Solarino - Diddino, che collega il centro abitato con la mwbfgprovinciale per mwbfkPriolo Gargallo, mwbfoBelvedere e mwbfsCittà Giardino.
• Strada Provinciale 76, Diddino - Monte Climiti - Saiazza, che collega Solarino con mwbf0Sortino e con mwbf4Melilli.
• Strada Provinciale 78, Balatazza - Trigona, che collega il centro urbano con le due omonime contrade e si innesta sulla Strada Statale 124 al km 99.

Ferrovie

Dal 19 luglio mwbgc1915cite-ref-86[86], per circa quarant'anni, fu attiva la stazione ferroviaria "Solarino" situata a 144 mwbgwm mwbg0s.l.m., al km 17,172 del tracciato della mwbg4ferrovia Siracusa-Ragusa-Vizzinicite-ref-piero-muscolino-2006-187-87-0[87], in una zona facente parte della contrada Pozzo Oliva, che attualmente corrisponde con il viale della Patria, nella periferia nord-est del paesecite-ref-88[88]. Detta stazione, fino al 26 luglio mwbhc1923, rappresentò il capolinea della tratta stessa; mentre il 30 giugno mwbhg1956 vi partì l'ultimo treno diretto a Siracusa trainato dalla locomotiva 03 (denominata mwbhkSolarino)cite-ref-domenico-molino-1979-89-0[89] che giunse alla mwbh4stazione di Siracusa Nuova alle 9:30, dopo poco più di mezz'ora di viaggio, con gli ultimi rotabili da accantonarecite-ref-alessandro-carella-1939-90-0[90]. Successivamente a quella data, infatti, in conseguenza del decreto mwbimAngelini che disponeva la chiusura dei cosiddetti "rami secchi" delle ferroviecite-ref-domenico-molino-1985-91-0[91], venne soppresso l'intero percorso ferroviario, che dal mwbigsecondo dopoguerra si era ridotto al tronco iniziale "Solarino - Siracusa Nuova". A seguito dello smantellamento della strada ferrata, la stazione ferroviaria di riferimento è quella di mwbikSiracusa che dista meno di 20mwbio km dal centro urbano.

Mobilità urbana

I trasporti interurbani di Solarino per mwbi0Floridia, mwbi4Siracusa, mwbi8Sortino, mwbjaCassaro, mwbjeFerla e mwbjiPalazzolo Acreide vengono svolti tramite autolinee mwbjmASTcite-ref-92[92] e con mwbjgCatania, mwbjkAeroporto di Catania-Fontanarossa, mwbjoFloridia, mwbjsBelvedere e mwbjwPriolo Gargallo, tramite gli autoservizi dell'mwbj0Interbus.cite-ref-93[93]

Amministrazione

Dal 1827 al 2023 si sono succedute 90 amministrazioni comunali, alla guida delle quali c'è stato 60 volte un mwbkusindaco, 12 volte un mwbkycommissario, 7 volte un facente funzione, 6 volte un mwbkcpodestà ed una volta ciascuno, un mwbkgmagistrato municipale ed un regio delegato. Nel mwbkk1943, poi, per tre mesi, il Comune fu sottoposto al Governo Militare mwbkostatunitense dei territori occupati (mwbksAMGOT), così come furono di nomina mwbkwalleata i primi due sindaci del secondo dopoguerra.

Fino al 2023, la sindacatura più longeva è stata quella di Michele Gozzo, che amministrò Solarino per ben 14 anni consecutivi, dal mwbk41882 al mwbk81896, mentre quella più breve, durata appena 54 giorni, dal 5 gennaio al 28 febbraio mwbla1990, spetta a Benito Cassia. Durante la mwblePrima Repubblica, il partito politico che ha avuto più sindaci è stato la mwbliDemocrazia Cristiana (22 su 31 amministrazioni). Con l'elezione diretta dei sindaci, introdotta dalla legge 25 marzo mwblm1993, n. 81, il primo cittadino ad essere eletto per due mandati consecutivi (2012-2022) è stato Sebastiano Scorpo, esponente di una lista civica, mentre hanno ricoperto la carica di sindaco per cinque volte l'esponente di una mwblqlista civica, per due volte il candidato del mwblucentrodestra e, per due volte, il candidato del mwblycentrosinistracite-ref-94[94]. Nel mwbls2025 viene eletto il primo sindaco non residente a Solarinocite-ref-95[95] e mwbmadeputato regionalecite-ref-96[96], l'onorevole Tiziano Spada.

Gemellaggi

New Britain, dal 23 settembre mwbmk1985cite-ref-97[97]
Aninoasa, dal 21 luglio mwbna2001cite-ref-98[98]
Città di Merry bek, dal 26 gennaio mwbnc2007cite-ref-99[99]
Tepelenë, dal 28 novembre 2022

Altre informazioni amministrative

• Il comune appartiene alla mwboiRegione agraria n. 5 - Piana di Siracusa.cite-ref-100[100]
• Dal mwbog2010,cite-ref-101[101] Solarino fa parte dell'mwbo0Unione di comuni denominata mwbo4mwbo8Unione dei Monti Climiti insieme al contiguo comune di Floridia.cite-ref-102[102]

Sport

Il mwbpycalcio, lo sport più praticato e più seguito dai solarinesi, non ha mai regalato grandi risultati, attestandosi a livelli medio-bassi. Nel Comune sono state presenti diverse formazioni che hanno sempre militato in campionati dilettantistici regionali: la Solarinesecite-ref-103[103], il Gruppo Sportivo San Paolocite-ref-104[104], e lo Sporting San Paolocite-ref-105[105]. Gli anni d'oro del calcio solarinese risalgono alla stagione 1976/77 quando fu la Mobili Burgio Solarino a portare il nome del paese nell'allora mwbqmmassimo campionato regionale per la prima volta salvandosi poi per tre stagioni consecutive prima di retrocedere. Solarino tornò ancora protagonista alle porte del 2000 quando lo storico San Paolo sfiorò più volte il campionato di mwbqqEccellenza per poi vendere il titolo all'Aretusa nel 2004. A seguito del fallimento di tutte le società solarinesi via via avvicendatisi negli anni, nella stagione 2015-16 il Florenzia trasferisce il titolo sportivo dalla vicina Floridia a Solarino, con la nascita dell'ASD Solarino Calcio militante nel campionato di mwbquPrima Categoria. Dopo una prima stagione entusiasmante sono poi arrivate una retrocessione nella campionato di Seconda Categoria e il successivo fallimento. Nell'estate 2017 è nato poi un nuovo progetto sportivo con una nuova società pronta a riportare l'entusiasmo: il nuovo ASD San Paolo. Il team gialloblù, guidato da Tito Mangiafico, ha vinto subito il campionato di mwbqyTerza Categoria ibleo, volando in mwbqcSeconda Categoria, dove ha ottenuto una facile salvezza. La società solarinese nella stessa stagione sfiorerà anche uno storico titolo con la categoria Under 17, guidata da Kevin Giliberto, arrendendosi in semifinale all'Accademia Siracusa. L'estate 2019 si è rivelata tra le più focose della storia calcistica solarinese: lo Sporting Priolo ha trasferito il proprio titolo di Promozione a Solarino, trovando l'accordo di collaborazione con la società locale dell'ASD San Paolo 2017, da ciò nasce l'ASD Climiti Football Club. Nello stesso anno viene fondato il nuovo Sporting San Paolo 2019. Nel mondo del calcio giovanile gravita invece la Jogging Club.

Per quanto riguarda il mwbqkciclismo, Solarino è stata sede del mwbqoTrofeo Pantalica, gara internazionale di mwbqsciclismo su strada per ciclisti professionisticite-ref-106[106], ed ospita inoltre alcune manifestazioni dilettantistiche, tra le quali il trofeo mwbraSilvio Pellico, nato nel 1989, che si corre tra aprile e maggio di ogni anno su un circuito cittadino di circa 5mwbre km da compiersi più volte per un totale di 74mwbri kmcite-ref-107[107]; e la Coppa San Paolo Apostolo, gara notturna riservata alle categorie giovanili che si svolge, dal 1952, nell'ambito dei festeggiamenti in onore del Patronocite-ref-108[108].

È originario di Solarino il ciclista mwbrwGiuseppe Palumbo, vincitore di due mwbr0titoli mondiali juniores su strada, nel mwbr41992cite-ref-109[109] e nel mwbsm1993,cite-ref-110[110]

Altrettanto praticata è l'mwbskatletica leggera che, a differenza degli altri sport, ha dato notevole lustro a Solarino soprattutto nei campionati juniores regionali e nazionali. Originaria di Solarino è la mwbsomartellista nazionale italiana mwbssLaura Gibilisco.

Per il mwbs0rugby la squadra locale è stata la società Elettro Club Solarino militante nel campionato di mwbs4Serie C per la stagione 1998-99cite-ref-111[111].

A partire dalla stagione 2023-24 la Paomar Volley disputa qui le sue partite casalinghe dopo essersi trasferita dal capoluogo mwbtuSiracusa.

Impianti sportivi

• Stadio Comunale "Pippo Scatà", dedicato al mediano solarinese degli mwbt0anni settanta, scomparso a soli 48 annicite-ref-112[112], si trova a mwbuiNord dell'abitato ed è un impianto sportivo polifunzionale, in quanto è comprensivo oltre che del mwbumcampo da calcio, in mwbuqterra battuta, di pista per l'mwbuuatletica leggera, fossato per il mwbuysalto in lungo, pedana per i lanci (mwbucpeso, mwbugdisco, mwbukmartello), nonché di un campo da mwbuotennis, di un campo di mwbuscalcio a 5.
• Tensostatico "Davide Triolo", la struttura, intitolata alla memoria del giovane mwbu0discobolo solarinese, scomparso tragicamente nel mwbu42004 a soli 27 annicite-ref-113[113], si trova all'interno del perimetro dello stadio comunale; è stata inaugurata il 2 aprile del mwbvm2006 e viene utilizzata soprattutto per il mwbvqvolley ed il mwbvubasket.
• Centro Sportivo "Superball", si trova in contrada Masseria (2mwbvc km ad mwbvgEst del centro urbano, nei pressi del sito archeologico di mwbvkCozzo Collura) ed è il campo di gioco sia della società di mwbvoCalcio a 5 Green Sport, sia della ASD Nuovi Orizzonti, squadra campione d'Italia 2011/12 nel mwbvsCalcio a 5 per ciechi, categoria B1cite-ref-114[114]. Nel giugno mwbwa2012, la struttura ha ospitato la finale di Coppa Italia di Calcio a 5 per ciechi, categoria B1cite-ref-115[115].
• Campo di tiro, si trova in località Cugno di Canne.

Note

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Collegamenti esterni

• Sito ufficiale, su comune.solarino.sr.it.
• citerefsapere-itSolarino, su sapere.it, De Agostini.